Da tempo è palese la contraddizione tra la natura cooperativa della BCC e l’allineamento di una parte di queste ad alcune pessime pratiche delle società di capitale, e tra queste soprattutto quelle relative a evidenti eccessi delle retribuzioni di alcuni dirigenti e ai continui aumenti dei compensi degli amministratori.
Il nostro programma legato al recente rinnovo del Consiglio di amministrazione della BCC
Campania Centro tendeva a correggere questa deriva (v. punto 5), ma non siamo stati ascoltati (almeno non da tutti); anzi, da taluni siamo stati accusati di diffondere inesattezze oppure che, in fin dei conti, si trattava di importi di minimo rilievo.
Che non sia così è fin troppo evidente (così come si sa che, spesso, l’evidenza dipende dalla “posizione” di chi valuta), ma ora anche gli osservatori esterni se ne sono accorti: per farsene un’idea e avere conferma di ciò, basta leggere il breve articolo di Marco Negri “Le Bcc sbandierano la loro diversità ma sui compensi ai cda fan come tutti” apparso su “il Giornale” di qualche giorno fa, consultabile al link: https://www.ilgiornale.it/news/economia/bcc-sbandierano-loro-diversit-sui-compensi-ai-cda-fan-tutti-2522461.html
Speriamo che l’ennesimo giudizio esterno coincidente con il nostro induca i “lealisti” a prendere coscienza della realtà! Noi continuiamo ad avere le idee chiare.
