Subito dopo l’assemblea di maggio, il C.d.a. appena insediatosi ha “premiato” (con incarichi direttivi, promozioni e riconoscimenti economici) circa 75 dipendenti (se il numero non fosse esatto, gli amministratori facessero conoscere ufficialmente quello preciso), e cioè quasi la metà del personale. Questi provvedimenti non sono stati resi noti e quindi non ne è stata fornita la motivazione, ma quella reale la si può facilmente dedurre, vista la tempistica. Colpisce anche il silenzio dei Sindacati, di ogni livello, che nulla hanno detto e niente hanno fatto – almeno per quanto si sa – per ottenere dal C.d.a. le informazioni del caso e fornirle poi agli iscritti.
Nello stesso momento ha lasciato la conduzione esecutiva della Banca il direttore chiamato solo 16 mesi prima! Perché Trabacca è andato via? Di certo non per ragioni di famiglia, come è stato fatto trapelare. E quanto è costata (o continua a costare) la risoluzione del rapporto con l’ex direttore, tornato a lavorare presso la Capogruppo?
Tra fine agosto e inizio settembre il C.d.a. di ogni Banca approva la “semestrale” (consuntivo del primo semestre dell’esercizio) e ne dà conto attraverso gli organi di informazione e il proprio sito web. Non risulta che la BCC Campania Centro abbia comunicato alcunché nei mesi scorsi. Perché questo silenzio? Fino al 2019, negli ultimi giorni dell’anno veniva convocata una conferenza stampa per illustrare, a grandi linee, i risultati dell’esercizio che stava per chiudersi. Come mai sino a questo momento non sono state fornite anticipazioni dei dati del bilancio chiuso il 31.12.2025? Sul sito web troviamo solo notizie di spettacoli teatrali e similari!
Eppure un amministratore pare sia stato nominato dal C.d.a. “referente” della comunicazione interna ed esterna della Banca, con relativo emolumento (si dice 15.000 euro l’anno) deliberato dallo stesso C.d.a. e non dall’assemblea dei soci, che va ad aggiungersi ai compensi per altri incarichi conferiti sempre allo stesso amministratore.
Si dice, poi, che uno dei due consiglieri non riconfermati sarebbe stato nominato “consulente” del Comitato per i controlli interni. Non si era mai visto che tale organo (i cui membri devono essere competenti in materia) avesse bisogno di un “consulente”, peraltro pagato dalla Banca (e cioè da noi soci), per ottenere assistenza nella materia di cui chi ne fa parte dovrebbe essere… esperto. Quindi, paghiamo i membri del Comitato e anche il loro “consulente”!
I candidati della nostra lista “In.Con.Tra. il futuro della BCC Campania Centro” hanno messo per iscritto nel programma della passata elezione (punto 5, consultabile a questa pagina) che, se eletti, avrebbero ridotto del 15% gli emolumenti degli amministratori investiti di particolari cariche (presidente e vice presidenti del c.d.a., del c.e., di altri comitati, ecc.), evitando anche agli amministratori di ottenere incarichi dall’esterno (punto 7 del programma, sempre consultabile a questa pagina). A quanto si sa, gli amministratori risultati eletti a maggio scorso si sono invece immediatamente aumentati i compensi fino al 25% in più rispetto all’anno precedente e continuano a riservare a loro stessi anche gli incarichi esterni!
Il seguito alla prossima puntata… (nel frattempo, si può rileggere la prima qui)
